martedì 22 febbraio 2011

Chiamami ancora amore

Per il poeta che non può cantare 
per l’operaio che non ha più il suo lavoro 
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire 
in un deserto come in un porcile 
e per tutti i ragazzi e le ragazze 
che difendono un libro, un libro vero 
così belli a gridare nelle piazze 
perché stanno uccidendo il pensiero 

per il bastardo che sta sempre al sole 
per il vigliacco che nasconde il cuore 
per la nostra memoria gettata al vento 
da questi signori del dolore 

Chiamami ancora amore 
Chiamami sempre amore 
Che questa maledetta notte 
dovrà pur finire 

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