La mia famiglia, benché sia tendenzialmente di sinistra, di tradizione è (stata?) molto cattolica: ricordo che con mi mamma e mi babbo andavo da piccolina in chiesa praticamente ogni domenica. E forse già da qui iniziava a nascere il mio sentimento di rifiuto verso quella specie di religione organizzata...
Altra tortura da piccoletta è stato il catechismo, anche se mitigata dal fatto di andarci assieme alle migliori amiche...comunque la tizia che avrebbe dovuto avere il compito di prepararci a divenire "soldati di Cristo" è ancora ricorrente nei miei peggiori incubi...brrr!
Ma non neghiamolo: il colpo che ha fatto precipitare la mia vacillante fede è stato il mio incidente di tre anni fa, "grazie" al quale ora sono paraplegica.
Lasciamo stare le possibili lamentele sul perché sia successo proprio a me, sul perché una delle mie più care amiche sia morta, sul perché io non mi regga in piedi e non sia capace di fare un passo...discorsi troppo filosofici, i teologi e i filosofi si sono spremuti il cervello per millenni...le vie del signore sono infinite, mistero della fede, il signore ha un progetto bla bla bla.
Voglio parlare di qualcosa di più pragmatico: subito dopo l'incidente, mentre ero in ospedale, stesa nel letto, sedata, con dei bei tubicini che uscivano e entravano da ogni parte, accanto alle varie terapie farmacologiche, riabilitative, psicologiche e chirurgiche, il programma dello spettacolo prevedeva un ora di religione, in cui un tizio (di solito un religioso) viene e ti parla di quanto sia buono Gesù, di non perdere la fede, di non abbattersi, di pregare ecc. ecc...
Programma lodevole, per carità, ma nel mio turno capitò una suora. Di aspetto fisico comune: bassa, vecchia, occhiali...la classica suora, che sembra le facciano con lo stampino.
Ricordo che venne a sedersi al mio capezzale ( 'un sono morta!) e che iniziò a biascicare preghiere. Padre nostro, che sei nei cieli...
Ricordo che insistette soprattutto sul fatto che c'era un motivo per il mio incidente, per il fatto che io fossi in quel momento nel reparto di neurologia di un ospedale.
Ricordo che le chiesi se c'era un motivo per il quale la mia amica sia morta, a 19 anni.
Ricordo che mi rispose di si, che nulla accade per caso e che tutto è deciso dall'Altissimo.
Ricordo che chiedi quale potesse essere, questo motivo.
Ricordo che mi disse: " Sei sicura di non meritartelo? Sei sicura che Dio non abbia voluto punire te e la tua amica per quello che avete potuto fare?"...
...
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Ricordo che scoppiai in lacrime. Ricordo che iniziai ad urlare. Ricordo che mi sentii male. Ricordo che mi sarei suicidata volentieri, magari gettandomi dalla finestra, se ne avessi avuto la possibilità.
E' questa la carità cristiana?
Mi dispiace tantissimo, la vicenda è davvero triste e squallida, e quella suora merita di essere come minimo chiusa in un convento x l'eternità. Cmq secondo me sbagli a fare di tutta l'erba un fascio: esistono preti, suore, frati e monaci che veramente si impegnano x seguire la parola di cristo, e fanno veramente del bene alla gente. secondo me sei stata sfortunata a beccare la persona sbagliata
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